I 5 pilastri della pratica

Calligrafia del M° Wang Zhixiang: "Vuoto, rilassato, rotondo, connesso: questo è il fondamento della pratica del Taijiquan".

... nella scuola del maestro Wang Zhixiang

Nella pratica e nella didattica della Scuola del M. Wang Zhixiang sono costantemente presenti cinque aspetti imprescindibili e compenetrati.

I fondamentali:

32 esercizi di base che introducono i principi dello stile e ne costituiscono le basi anche pratiche.

Gli esercizi “fondamentali” rendono il corpo forte ed elastico, rafforzano tendini e legamenti, sbloccano le articolazioni e consentono la connessione dinamica delle varie parti del corpo.

Si ottiene così scioltezza nei movimenti e allo stesso tempo forza ed equilibrio fisico, psichico ed energetico. I “fondamentali” potenziano la qualità del movimento del Taiji e introducono allo studio e alla comprensione degli altri aspetti della pratica (forma, tui shou, san shou, Qigong).

La forma

La forma tradizionale è una sequenza armonica di movimenti, un succedersi fluido e ritmico di “figure” che riproducono mosse di attacco e difesa in un astratto confronto marziale. Favorisce la coltivazione dell’energia, di un equilibrio psico-fisico e di una mente presente e tranquilla. Pertanto, oltre che sequenza marziale, può anche essere definita una meditazione in movimento.

Il programma di studio della Wang Academy prevede lo studio di 3 forme derivanti dallo Stile Yang tradizionale:

  1. la Prima Forma (movimento dello scorrere dell’acqua)
  2. la Seconda Forma (Forma dell’Onda – derivante dagli insegnamenti del M.° Dong Bin)
  3. la Terza Forma (Forma del Mulinello – derivante dagli insegnamenti del M.° Wang Zhuanghong)

Il Tui Shou

Il tui shou (letteralmente “mani che spingono”; in base all’interpretazione del M.° Wang Zhixiang “mani che ascoltano”) è una pratica in coppia, un combattimento virtuale in cui si affinano e sviluppano sensibilità, reattività, senso della distanza, ascolto di sé e dell’altro. Una ricerca costante di equilibrio tra forze che s’incontrano che consente un affinamento energetico e lo sviluppo di una mente “presente”.

La pratica del Tuishou del M.° Wang Zhixiang s’ispira al principio fondamentale di “mai andare contro, mai perdere, mai fermarsi. Trasformazione continua”.

Il San Shou

Anche il san shou (“mani libere”) è un lavoro in coppia propedeutico all’autodifesa. Approfondisce i principi del Tuishou introducendo e allenando le applicazioni marziali delle figure proprie della Forma.

Il Nei Gong

Letteralmente “lavoro interno” (nei gong), è uno dei pilastri delle arti marziali delle “scuole interne” e presupposto imprescindibile di qualsiasi disciplina mirata a coltivare salute, equilibrio e longevità. Attraverso il Neigong si sviluppa la percezione delle strutture più profonde del corpo (dagli aspetti più fisici a quelli più sottili dell’energia), percezione che conduce alla capacità di usare al meglio il proprio corpo e il Qi per scopi marziali, terapeutici o di sviluppo della coscienza.

Attraverso queste pratiche si rafforza l’energia interna e si migliora la consapevolezza del corpo e delle sue leggi. Tra le varie tecniche che rientrano nel Nei Gong vi sono: esercizi statici e dinamici; tecniche di massaggio e automassaggio; tecniche che lavorano specificamente su tendini e muscoli e sul sistema nervoso; tecniche di rilassamento e circolazione profonda; tecniche di conduzione del Qi e meditative.

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