Water Style Taiji

Il termine cinese 水性太极拳 (shuixing taijiquan) si può tradurre come “Taijiquan della natura o della qualità dell’acqua”.

Il fondatore dello stile è Wang Zhuanghong – famoso calligrafo, studioso di filosofia e Maestro di Taijiquan vissuto a Hong Kong – che con un profondo lavoro teorico ed esperienziale ricondusse la pratica del Taiji alle sue radici filosofiche più autentiche ispirate alla Natura, conferendogli  al contempo una nuova qualità. La forma – pur basata sullo stile Yang tradizionale –  si evolve in movimenti spiraleggianti, a  mulinello.

La nota distintiva di questo stile rispetto a tutti gli altri risiede nello sfruttare la forza di gravità che proviene dal centro della Terra e nell’ispirarsi in ogni movimento alle qualità dell’acqua.

La caratteristica dell’acqua è scorrere, muoversi continuamente e liberamente in ogni direzione, fluire senza bloccarsi e risultare sempre efficace. 

Nulla al mondo è più morbido e debole dell’acqua, eppure nulla è più capace di lei di vincere ciò che è duro e forte. (Laozi, cap. 78)

La natura dell’acqua è quella del Dao stesso: comprendendo la vera essenza delle cose è possibile rendere efficace l’azione.

Il Taiji è dunque non solo un’arte marziale ma anche un percorso esperienziale di conoscenza per entrare in risonanza con i principi della natura.

L’Acqua come elemento e i suoi riflessi nella pratica del Taijiquan

L’acqua è uno dei cardini della Teoria dei Cinque Movimenti del pensiero filosofico cinese, in cui ogni essere è rappresentato dall’armonica alternanza tra le cinque componenti energetiche fondamentali: Acqua, Terra, Fuoco, Legno e Metallo.

Nella cultura classica occidentale, da Pitagora a Ippocrate, l’acqua è uno dei quattro elementi fondamentali dal cui equilibrio dipende la vita e l’evoluzione del cosmo: Acqua, Fuoco, Aria e Terra.

Il corpo umano è in media composto per due terzi di acqua. E secondo le ricerche di alcuni studiosi l’acqua ha una sua “memoria”, una capacità di immagazzinare e trasmettere informazioni sulle sostanze con cui è entrata in contatto.

L’acqua NON HA FORMA, è piuttosto CONTENUTO che si adatta al CONTENENTE acquisendone la forma.

Nel suo mutare, nel solidificarsi in ghiaccio o nello scorrere come acqua sorgiva,  è l’elemento che meglio di ogni altro è stato preso a riferimento e metafora della corretta pratica del Taiji dal grande Maestro dello stile tradizionale Wang Zhuanghong, di cui Wang Zhixiang è discepolo diretto.

Nella pratica del Taiji dello stile dell’Acqua si ricerca  un movimento naturale che si esprime con la fluidità e la morbidezza dell’acqua nelle sue diverse manifestazioni:

  • “scorrere”: il movimento nasce da radici flessibili e l’energia scorre libera come la corrente di un fiume.
  • “onda”: il movimento si apre allo spazio e l’energia fluisce continua come le onde del mare.
  • “mulinello”: il movimento si organizza a spirale nello spazio e l’energia scorre in modo naturale al massimo della sua potenzialità.
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